Mitopoiesi in natura

da | Mar 3, 2024 | Mindwoodness, Supporto psicologico

I misteri erano l’aspetto mistico delle religioni della fertilità, che celebravano la nascita, la sessualità e la morte avendo ben compreso che esiste un parallelo tra i cicli della natura e quelli della vita psicologica e spirituale .

In poche parole, il divino, i processi della natura e la vita individuale e sociale erano visti come l’uno il riflesso dell’altro e tutti parte di un processo continuo e intimamente legato alla vita stessa.

Alcune culture celebravano il ciclo solare (le 4 stagioni), altre seguivano i cicli lunari (le 4 fasi della luna) e i cicli della natura erano visti come  corrispondenti agli eventi sacri dell’amplesso, della nascita e della morte.

Originariamente il grande principio spirituale era una dea, poi divenne un dio.

Questo essere divino dava alla luce un figlio (che nell’originale mitologia della dea diventava il suo sposo) o a una figlia (come nel mito di Demetra e Kore) che veniva sacrificata.

Queste narrazioni erano intrise di morte, sacrificio, rinascita e resurrezione: il vecchio dio muore e rinasce con il nuovo anno e propone un modello di morte e rinascita intimamente legato all’avvicendarsi delle stagioni ma anche al ritmico processo di rinnovamento psicologico che consente la nostra crescita.

Questo è il presupposto teorico che accompagna le esperienze di mitopoiesi che, lo si intuirà bene, sono parte integrante e determinante dell’approccio Mindwoodness alla cura del vivente.

Ma c’è di più in questo mio sentire profondamente che la tradizione della narrazione orale ha molto a che fare con l’approccio alla cura che sto approfondendo.

Basti pensare all’alchimia e al fatto che tutti i processi alchemici, con i loro relativi miti inerenti il Viaggio, contengono in codice gli stadi fondamentali dello sviluppo e della crescita psicologica.

Un codice che veniva tassativamente trasmesso dal maestro all’allievo essenzialmente per via orale e che rafforza la necessità terapeutica di tornare alla cultura della narrazione.

I testi riguardanti l’alchimia scritti dai maestri erano volutamente oscuri, in modo che solo chi fosse iniziato ai misteri potesse afferrarne il senso.

L’obiettivo di trasformare il piombo in oro è sempre stato secondario nella ricerca alchemica che non a caso era destinata a chi avesse una struttura dell’Io sufficientemente coesa per poterla portare avanti senza arrecare danno a se stesso o ad altri.

Il vero obiettivo di tutta la ricerca alchemica e del relativo linguaggio mitico che con essa è fiorito, è sempre stato l’espansione della coscienza dell’Io per fare esperienza dello Spirito e, nel processo, dar nascita al proprio Sé.

Da questo punto di vista si comprende bene come tutto il linguaggio alchemico e mitologico sia intimamente legato a processi di crescita e espansione psicologica e ne rappresentino un valido sostegno.

E’ con questo sentire che propongo le  esperienze di mitpoiesi in natura: veri e propri viaggi di introspezione e riflessione che avvalendosi del linguaggio mitico e archetipico, offrono preziose occasioni di consapevolizzazione di propri processi interiori.

Il presupposto teorico da cui parto è quello della Psicologia del Sé che si svincola dalle distorsioni della prospettiva freudiana, basando tutto il suo lavoro analitico e terapeutico su introspezione ed empatia.

La visione psicologica dell’uomo trova, in tale mutamento, un nuovo equilibrio imperniato sul Sé, il “centro dell’universo psicologico dell’individuo“ dal quale scaturiscono le iniziative e al quale fanno capo le esperienze.

Al termine homo natura Kohut contrappone idealmente quello di homo psychologicus  che è, “al livello più profondo, un Uomo Tragico, che cerca, quasi sempre senza riuscirci, di realizzare nel breve spazio della sua vita il programma esistente nel suo profondo. Un uomo quindi che con coraggio affronta il suo percorso esistenziale sempre volto alla realizzazione e alla manifestazione di Sé.

Una realizzazione che però è sempre dipendente da relazioni sane e appaganti (da qui la tragicità di essere intimamente dipendenti e bisognosi di rapporti degni di questo nome per crescere, evolvere ed essere felici) capaci di rafforzare una sana coesione interna (la cui mancanza è alla base dei disturbi e delle nevrosi comuni).

In quest’ottica si capisce bene come lo strumento delle narrazioni mitiche e tutti i lavori senso motori che propongo, serva anche a rivitalizzare uno sviluppo troppo spesso bloccato se non reso impossibile dalla mancanza di figure genitoriali o di riferimento capaci di sintonizzazione empatica.

Non è un caso inoltre che i laboratori di mitopoiesi si svolgano prevalentemente in natura, un ambiente che nutre e sostiene e che può svolgere alcune delle funzioni di Oggetto Sé di cui parlava Kohut e che sono alla base dello sviluppo sano della persona.

Insomma, più passa il tempo, più mi accorgo che la mindwoodness si arricchisce di alfabeti, affina relazioni e corrispondenze teoriche e soprattutto non smette di crescere…

Qualcosa risuona in quello che hai letto?

 Scopri cosa possiamo fare insieme

CIAO, IO SONO FRANCESCA

Sono una psicologa clinica, forest bathing trainer e mindfulness counselor.
Ho approfondito il mio interesse per l’ecopsicologia con un master in Ecoterapia e Ecologia del profondo, ma soprattutto con la scelta di vivere in un bosco.

Attualmente sono specializzanda presso l’Istituto di Psicanalisi Relazionale e Psicologia del Sé a Roma.

Leggi di più

Ho una laurea magistrale in psicologia clinica e dinamica, nella quale ho approfondito i benefici dell’ecoterapia e delle immersioni sensoriali nel bosco, associati alla Terapia Focalizzata sulla Compassione di Gilbert e all’ecologia del profondo. Sono coautrice dell’articolo “La psicanalisi e gli spazi verdi”, contenuto all’interno del libro Salvarsi con il verde – la rivoluzione del metro quadro vegetale che mette in luce gli aspetti terapeutici della natura in una seduta psicoanalitica.

Mi sono diplomata facilitatrice del metodo Feeding Your Demons® con Lama Tsultrim Allione, che ne è la creatrice. Si tratta di una pratica che consente un lavoro approfondito sugli aspetti distruttivi della nostra psiche, con una lettura che integra lo Dzog Chen a un lavoro gestalitico sui blocchi interiori.

Lama Tsultrim è una insegnante di buddhismo di livello internazionale oltre che l’autrice di numerose pubblicazioni. Si concentra sugli insegnamenti di Dzog Chen e sul lignaggio di Machig Labdrön, fondatrice del lignaggio Chöd.

Al Tara Mandala Center, in Colorado (USA)  ho approfondito le relazioni tra psicodharma e psicologia occidentale  acura di Lama Tsultrim Allione, da cui ho ricevuto l’iniziazione alla pratica del mandala delle dakini, con un focus specifico sul femminile illuminato.

Sono insegnante certificata di EcoNidra, con un focus specifico sulle tecniche di rilassamento in natura a indirizzo psicosintetico e sulle pratiche di consapevolezza negli stati ipnagogici.

Sono allieva della Bert Hellinger Schule, una scuola di formazione orientata ai contenuti e alle intuizioni della Hellinger Sciencia®, la scienza di tutte le nostre relazioni, fondata da Bert Hellinger, padre delle costellazioni familiari praticate e insegnate in tutto il mondo.

Ho frequentato  il  Compassion Focused Therapy – Training di 1° livello del   “Compassionate Mind – Italia”, emanazione della Compassionate Mind Foundation Inglese di Paul Gilbert.

Ho coltivato il mio interesse per l’espansione degli stati di coscienza a scopo terapeutico,  frequentando l’Awakened Mind Training presso l’Arthur Findlay College, Londra (UK), dove tutt’ora approfondisco e pratico la mediumship.

Ho studiato e praticato il protocollo Mindfulness of Dream & Sleep con Charley Morley insegnante di sogno lucido e autore, tra gli altri, del libro Wake Up to Sleep: una guida pratica per trasformare stress e trauma e ristabilire un buon equilibrio emotivo. Il protocollo Mindfulness of Dream & Sleep aiuta a ridurre lo stress prima di coricarsi e  a ottimizzare la qualità del sonno.

Ho approfondito gli studi con Joanna Macy alla School for The Great Turning, che mette in evidenza i punti di incontro tra saggezza personale, ecologica e spirituale per rafforzare il self empowerment e incoraggiare la guarigione del pianeta.