Archetipi e ombra

da | Apr 26, 2021 | Segni & sogni

Osservando i suoi pazienti, Jung si accorse che, pur se sognavano spesso della loro vita quotidiana, il contenuto dei loro sogni e delle loro fantasie non era limitato alle esperienze di ogni giorno.

Notò infatti che spesso entravano in contatto con una simbologia antica della quale non possedevano conoscenze pregresse a livello conscio.

I loro sogni e le loro fantasie contenevano spesso temi mitici esistenti in culture che non avevano mai esplorato e che risalivano talvolta a epoche antecedenti alla nascita di tutti i loro familiari.

Fu questa intuizione a spingere Jung ad approfondire e introdurre il concetto di archetipo e di inconscio collettivo.

Archetipi e inconscio collettivo

Jung comprese che alcuni contenuti del sogno sono transpersonali, originati cioè dall’inconscio collettivo che è un immenso archivio di esperienza umane che affondano la le loro radici nella notte dei tempi, con temi  e immagini che si ritrovano a livello transculturale nel corso della storia.

L’inconscio collettivo è definito come una soffitta di antichi volumi con memorie preziose della storia di tutto il genere umano, che è parte di tutti noi.

Jung ha chiamato “archetipi” i temi che emergono dalla dimensione atemporale dell’inconscio collettivo. Si tratta di rappresentazioni simboliche e di aspetti universali dell’inconscio che ne costituiscono il contenuto e influenzano fortemente la persona perché di fatto è una comunicazione che l’inconscio trasmette alla mente conscia.

Teoricamente esiste un numero infinito di archetipi, anche se alcuni sono più frequenti e sono diventati i capisaldi della psicologia junghiana (il grande Saggio, la Madre, il Sè, l’Ombra per citarne alcuni).

Incontrare l’ombra

Una delle peculiarità dei sogni lucidi, è che ci permette di incontrare li nostri archetipi mantenendoci   consapevoli , spesso in forma personificata così che riusciamo a interagire con essi.

Questo significa che possiamo incontrare queste potenti rappresentazioni della nostra psiche in una forma molto realistica, fare amicizia con esse e avere accesso al loro incredibile serbatoio di energia inespressa.

Questa è a mio avviso una delle potenzialità più interessanti e più terapeuticamente valide, insite nella pratica del sogno lucido.

Ovviamente  possiamo stabilire questo contatto anche nello stato di veglia, attraverso  visualizzazioni attive, l’immaginazione o l’ipnosi, ma per quanto queste pratiche possano andare in profondità, raramente offriranno una manifestazione personificata dell’archetipo che se ne sta davanti a noi pronto a conversare.

Jung pensava che incontrare il sé superiore ci permettesse di di comunicare direttamente con l’eterna giovinezza cellulare contenuta nelle recondite dimensioni della mente e credo che l’ombra sia uno degli archetipi più interessanti su cui lavorare con il sogno lucido.

L’ombra è un concetto junghiano adoperato per descrivere le parti dell’inconscio costituite da tutti gli aspetti  indesiderabili della psiche che abbiamo disconosciuto, rifiutato, represso o negato. L’ombra comprende tutto ciò che non vogliamo affrontare di noi stessi: traumi, paure, tabù, perversioni e molto altro.

Secondo alcuni, l’ombra è l’unico archetipo che non abbiamo al momento della nascita ma che creiamo crescendo, ogni volta che reprimiamo una parte di noi.

Si tratta di un processo che inizia nell’infanzia, spesso con la vergogna della nudità appena ci accorgiamo che l’essere nudi è qualcosa che causa disapprovazione e da questo punto di vista possiamo ben capire perché il sogno o l’incubo sia uno spazio di espressione prediletta per l’espressione dell’ombra.

Diventare lucidi nel sogno, incontrando l’ombra, ci aiuta ad abbracciarla, integrandola, accogliendola, trasformando la sua energia, superando i propri limiti per entrare in uno spazio di profondo equilibrio psicologico.

Vale la pena ricordare che nonostante mediamente si attribuisca all’ombra una accezione negativa, questa contiene anche aspetti favorevoli di noi che siamo restii ad accettare.

L’ombra non è fuori di noi e non è pericolosa.

E’ semplicemente il nostro lato oscuro, un serbatoio di tenebra umana, un aspetto di noi che è sede di ogni creatività.

L’ombra è parte di noi e finché non avremo accettato che la sua oscurità non viene da una fonte di “malvagità”  al di fuori di noi, ma da una sorgente interna estremamente creativa, non potremo mai essere persone profondamente integrate.

L’interazione con aspetti ombra allo scopo di integrarli, e assimilarli, è parte di quello che Jung definisce “processo di individuazione, il muoversi verso l’integrità della psiche, uno degli obiettivi più ambiziosi del lavoro psicologico.

Attraverso l’integrazione trasformiamo ciò che pensavamo essere un demonio in ciò che è sempre stato: il nostro spirito divino, il nostro dáimōn.


Per Approfondimenti:

Blay R. “Il piccolo libro dell’ombra. Per scoprire il nostro lato oscuro”

Devereux P. “Lucid dreaming”

Richo  D. “Shadow dance, liberating the power of your dark side”

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CIAO, IO SONO FRANCESCA

Sono una psicologa clinica, forest bathing trainer e mindfulness counselor.
Ho approfondito il mio interesse per l’ecopsicologia con un master in Ecoterapia e Ecologia del profondo, ma soprattutto con la scelta di vivere in un bosco.

Attualmente sono specializzanda presso l’Istituto di Psicanalisi Relazionale e Psicologia del Sé a Roma.

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Ho una laurea magistrale in psicologia clinica e dinamica, nella quale ho approfondito i benefici dell’ecoterapia e delle immersioni sensoriali nel bosco, associati alla Terapia Focalizzata sulla Compassione di Gilbert e all’ecologia del profondo. Sono coautrice dell’articolo “La psicanalisi e gli spazi verdi”, contenuto all’interno del libro Salvarsi con il verde – la rivoluzione del metro quadro vegetale che mette in luce gli aspetti terapeutici della natura in una seduta psicoanalitica.

Mi sono diplomata facilitatrice del metodo Feeding Your Demons® con Lama Tsultrim Allione, che ne è la creatrice. Si tratta di una pratica che consente un lavoro approfondito sugli aspetti distruttivi della nostra psiche, con una lettura che integra lo Dzog Chen a un lavoro gestalitico sui blocchi interiori.

Lama Tsultrim è una insegnante di buddhismo di livello internazionale oltre che l’autrice di numerose pubblicazioni. Si concentra sugli insegnamenti di Dzog Chen e sul lignaggio di Machig Labdrön, fondatrice del lignaggio Chöd.

Al Tara Mandala Center, in Colorado (USA)  ho approfondito le relazioni tra psicodharma e psicologia occidentale  acura di Lama Tsultrim Allione, da cui ho ricevuto l’iniziazione alla pratica del mandala delle dakini, con un focus specifico sul femminile illuminato.

Sono insegnante certificata di EcoNidra, con un focus specifico sulle tecniche di rilassamento in natura a indirizzo psicosintetico e sulle pratiche di consapevolezza negli stati ipnagogici.

Sono allieva della Bert Hellinger Schule, una scuola di formazione orientata ai contenuti e alle intuizioni della Hellinger Sciencia®, la scienza di tutte le nostre relazioni, fondata da Bert Hellinger, padre delle costellazioni familiari praticate e insegnate in tutto il mondo.

Ho frequentato  il  Compassion Focused Therapy – Training di 1° livello del   “Compassionate Mind – Italia”, emanazione della Compassionate Mind Foundation Inglese di Paul Gilbert.

Ho coltivato il mio interesse per l’espansione degli stati di coscienza a scopo terapeutico,  frequentando l’Awakened Mind Training presso l’Arthur Findlay College, Londra (UK), dove tutt’ora approfondisco e pratico la mediumship.

Ho studiato e praticato il protocollo Mindfulness of Dream & Sleep con Charley Morley insegnante di sogno lucido e autore, tra gli altri, del libro Wake Up to Sleep: una guida pratica per trasformare stress e trauma e ristabilire un buon equilibrio emotivo. Il protocollo Mindfulness of Dream & Sleep aiuta a ridurre lo stress prima di coricarsi e  a ottimizzare la qualità del sonno.

Ho approfondito gli studi con Joanna Macy alla School for The Great Turning, che mette in evidenza i punti di incontro tra saggezza personale, ecologica e spirituale per rafforzare il self empowerment e incoraggiare la guarigione del pianeta.