CINQUE GIORNI PER ASCOLTARE LA NATURA E IL TUO CUORE
Viriditas non è semplicemente una pausa dalla routine, ma un ritorno a casa, un viaggio di cinque giorni sospeso nel tempo dove la forza vitale della natura incontra lo spazio sacro della tua interiorità.
In questo ritiro la natura smette di essere un semplice sfondo e diventa una maestra silenziosa, un grembo verde capace di assorbire le tensioni e di restituire una profonda chiarezza interiore attraverso il contatto sensoriale e l’immersione ecoterapeutica
Lavoro interiore e riposo
Se gli antichi dicevano Ora et labora, io dico Ora, labora et vacua cioè ozia, incontra il vuoto, accoglilo, stai, non cercare freneticamente di riempirlo con cose da fare o da capire… abita lo spazio della tua mente cuore, fai spazio al tempo sacro del diventare che si nutre di paziente attesa come la meditazione ci insegna
Abitare e coltivare
Per dare seguito al mio proponimento, ho scelto una location davvero speciale: una casa in collina gestita da cari amici, persone dedite all’ascolto della Terra e alla coltivazione del bello attraverso la cura. In questo spazio sulle colline pesciatine, avrai modo di riposare, ascoltare, coltivare il bello fuori e dentro di te
Viriditas è un invito all’approfondimento della pratica meditativa e delle pratiche di apertura sensoriale in natura ma conserva la leggerezza rigenerante della vacanza, offrendoti il lusso del tempo libero, del riposo, del gioco e del puro piacere di stare bene, permettendo al corpo e alla mente di ricaricarsi in totale libertà. La magia di Viriditas risiede proprio in questo equilibrio perfetto, un’esperienza totale dove la cura di sé e la gioia della condivisione si fondono per permetterti di fiorire insieme alla terra.
Durante il ritiro andremo a visitare OCA, Oasy Contemporary Art Museum dove lavoreremo sulla nostra percezione dello “stare al mondo” fermandoci davanti a installazioni straordinarie progettate in simbiosi con gli alberi. Sosteremo davanti all’opera poetica “Nella terra il cielo” di Michele De Lucchi e Mariangela Gualtieri, mediteremo sulle forme organiche di “Ceramorphia” di Arne Quinze, ed esploreremo il senso del limite e della convivenza attraverso le installazioni di Alejandro Aravena e Pascale Marthine Tayou.
Viriditas è un viaggio alle origini del nostro sentire che unisce pratica meditativa, cammino consapevole nei boschi, esperienze di condivisione e collaborazione che passano anche per l’aboatre insieme condividere spazi e al tempo stesso la possibilità di coltivarne altri di ascolto e riposo personale.
La partecipazione è riservata a 8 persone e le prenotazioni chiudono il 15 gennaio 2027
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