Radicitus – ritiro di ecodharma

ritiro di meditazione

I ritiri sono occasioni per allontanarci dal quotidiano trambusto di pensieri, azioni e parole, alla ricerca di un luogo quieto, dentro e fuori di noi, nel quale ricollocarci, ritrovare spaziosità interiore e calma.

La vita frenetica che conduciamo è uno dei maggiori responsabili degli stati ansiosi e stressogeni che ormai riguardano tutte e tutti in modo preoccupantemente trasversale. Questo perchè abbiamo un quotidiano costipato di cose da fare e dimostrare perchè abbiamo barattato il nostro saper essere con un “saper fare” o meglio un “saper apparire” che molto spesso è lontano anni luce da noi stesse e noi stessi. Per questo facciamo fatica e ci sentiamo spesso  drenatə, spossatə, svuotatə.

Un ritiro di ecodharma in natura è una preziosa occasione di riconnessione con i nostri ritmi naturali (a partire proprio dal ritmo del nostro respiro) e quindi è una esperienza incarnata di appartenenza. Se, come credo, il nostro malessere contemporaneo deriva anche da un diffuso senso di solitudine che finisce con il farci sentire illusoriamente separatə e distanti da tutto ciò che ci circonda, l’ecodharma ci insegna a dubitare della nostra mente offuscata dall’ ignoranza e ci riconduce in modo naturale alla nostra intima essenza.

La sofferenza che sperimentiamo è infatti figlia di una confusione congenita che abita le nostre menti che sono continuamente preda delle apparenze e che, se non coltivate, ci inducono a scambiare per “reali” e “intrinsecamente veri” dei meri fenomeni transitori. Il viaggio dalla confusione alla chiarezza mentale, è per me indissolubilmente legato a un viaggio di riconnessione con la Natura che sempre ci insegna ad abitare il flusso incessante di trasformazione che tutto pervade. Abitare i boschi e il cammino lento in natura, significa per me spogliarsi lentamente delle illusioni che la nostra mente produce. Illusioni che ci fanno pensare di esistere in modo autonomo e “intrinsecamente vero”, quindi separatə e distanti da tutto il resto.

Fare esperienza di relazione e interdipendenza in natura significa riscoprire che non siamo spettatori esterni del mondo naturale, ma nodi di una rete fittissima e vitale. Quando camminiamo in un bosco o osserviamo un ecosistema, ciò che abbiamo davanti non è un semplice insieme di elementi isolati, ma un tessuto continuo di scambi in cui l’esistenza di ognuno dipende strettamente da quella dell’altro.
La natura ci insegna questa connessione attraverso legami tanto invisibili quanto fondamentali, dove le radici degli alberi cooperano con i funghi sotterranei per scambiarsi nutrimento e le piante offrono la vita agli impollinatori da cui dipendono per riprodursi. Persino l’aria che respiriamo non è altro che il respiro stesso delle foreste e degli oceani, in un ciclo continuo di perfetta reciprocità.
Immergersi in questa dimensione trasforma radicalmente il nostro modo di stare al mondo, aiutandoci a superare l’illusione dell’isolamento per farci sentire parte di un organismo più grande. Sperimentare questa vicinanza profonda diventa così una vera scuola di empatia: ci ricorda che ogni nostra azione ha un impatto sulla rete e che prenderci cura dell’ambiente significa, fondamentalmente, prenderci cura di noi stessi.
Il ritiro è adatto a chiunque, non richiede esperienza pregressa e alternerà momenti di approfondimento teorico sui principi dell’ecodharma, a pratiche di meditazione in natura.
Saremo ospiti del Rifugio La Castellina, alle Foreste Casentinesi (FI) dal 9 al 12 settembre e… occhio all’early bird!

CIAO, IO SONO FRANCESCA

Sono una psicologa clinica, forest bathing trainer e mindfulness counselor.
Ho approfondito il mio interesse per l’ecopsicologia con un master in Ecoterapia e Ecologia del profondo, ma soprattutto con la scelta di vivere in un bosco.

Attualmente sono specializzanda presso l’Istituto di Psicanalisi Relazionale e Psicologia del Sé a Roma.

Ho una laurea magistrale in psicologia clinica e dinamica, nella quale ho approfondito i benefici dell’ecoterapia e delle immersioni sensoriali nel bosco, associati alla Terapia Focalizzata sulla Compassione di Gilbert e all’ecologia del profondo. Sono coautrice dell’articolo “La psicanalisi e gli spazi verdi”, contenuto all’interno del libro Salvarsi con il verde – la rivoluzione del metro quadro vegetale che mette in luce gli aspetti terapeutici della natura in una seduta psicoanalitica.

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Mi sono diplomata facilitatrice del metodo Feeding Your Demons® con Lama Tsultrim Allione, che ne è la creatrice. Si tratta di una pratica che consente un lavoro approfondito sugli aspetti distruttivi della nostra psiche, con una lettura che integra lo Dzog Chen a un lavoro gestalitico sui blocchi interiori.

Lama Tsultrim è una insegnante di buddhismo di livello internazionale oltre che l’autrice di numerose pubblicazioni. Si concentra sugli insegnamenti di Dzog Chen e sul lignaggio di Machig Labdrön, fondatrice del lignaggio Chöd.

Al Tara Mandala Center, in Colorado (USA)  ho approfondito le relazioni tra psicodharma e psicologia occidentale  acura di Lama Tsultrim Allione, da cui ho ricevuto l’iniziazione alla pratica del mandala delle dakini, con un focus specifico sul femminile illuminato.

Sono insegnante certificata di EcoNidra, con un focus specifico sulle tecniche di rilassamento in natura a indirizzo psicosintetico e sulle pratiche di consapevolezza negli stati ipnagogici.

Sono allieva della Bert Hellinger Schule, una scuola di formazione orientata ai contenuti e alle intuizioni della Hellinger Sciencia®, la scienza di tutte le nostre relazioni, fondata da Bert Hellinger, padre delle costellazioni familiari praticate e insegnate in tutto il mondo.

Ho frequentato  il  Compassion Focused Therapy – Training di 1° livello del   “Compassionate Mind – Italia”, emanazione della Compassionate Mind Foundation Inglese di Paul Gilbert.

Ho coltivato il mio interesse per l’espansione degli stati di coscienza a scopo terapeutico,  frequentando l’Awakened Mind Training presso l’Arthur Findlay College, Londra (UK), dove tutt’ora approfondisco e pratico la mediumship.

Ho studiato e praticato il protocollo Mindfulness of Dream & Sleep con Charley Morley insegnante di sogno lucido e autore, tra gli altri, del libro Wake Up to Sleep: una guida pratica per trasformare stress e trauma e ristabilire un buon equilibrio emotivo. Il protocollo Mindfulness of Dream & Sleep aiuta a ridurre lo stress prima di coricarsi e  a ottimizzare la qualità del sonno.

Ho approfondito gli studi con Joanna Macy alla School for The Great Turning, che mette in evidenza i punti di incontro tra saggezza personale, ecologica e spirituale per rafforzare il self empowerment e incoraggiare la guarigione del pianeta.